moscati

Era partito come un gioco erotico ma si stava per trasformare in una tragedia, quello tra due operai.

Un pakistano di 27 anni è rimasto infatti, gravemente ferito da un suo collega 28enne di origini marocchine che, armato di compressore, lo ha seviziato procurandogli gravi danni all’intestino.

I due stranieri, entrambi in regola sia con il permesso di soggiorno che per il rapporto di lavoro, erano impiegati presso un calzaturificio situato nell’area industriale di Teverola, del quale è titolare un 57enne di Aversa, totalmente estraneo alla vicenda.

Il 28enne addetto alle pulizie – secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Aversa – giovedì scorso 21 marzo, avrebbe puntato il compressore nell’ano del collega da sopra i vestiti, provocandogli gravi lesioni all’intestino, che richiederanno lunghi periodi di cure.

La vittima, subito dopo i fatti, si è recata presso l’ospedale “Moscati” di Aversa lamentando forti dolori di pancia, ma senza riferire i precedenti accadimenti. I medici, in un primo momento, gli avevano somministrato antidolorifici dimettendolo poco dopo. Il pakistano è però ritornato dopo solo due giorni nella struttura ospedaliera, lamentando ancora forti dolori. Quando i sanitari lo hanno sottoposto ad esami più approfonditi, riscontrando lacerazioni multiple all’intestino, lo hanno immediatamente sottoposto ad un intervento chirurgico. Il medico curante, vista la situazione, ha allertato la polizia dando il via alle indagini.

Il marocchino è stato rinchiuso nel penitenziario di Santa Maria con l’accusa di violenza privata aggravata e lesioni gravi, su disposizione della procura della repubblica presso il tribunale di Napoli Nord di Aversa.

Alla vittima invece, è stata applicata una borsetta che dovrà portare per diversi mesi, dopo questo periodo dovrà essere sottoposto ad un nuovo intervento. Gli specialisti non escludono che anche dopo l’operazione, al giovane possano persistere comunque problemi all’apparato digerente.