L’11 giugno 2024 un imprenditore, che insieme ai figli si accingeva a versare in banca una considerevole somma di denaro prelevata poco prima presso un esercizio commerciale, fu raggiunto in strada da due soggetti, con il volto coperto da maschere ed armati di fucile, risultato poi rubato.
Le reazioni delle vittime e quella di un passante misero in fuga i ladri, evitando che questi si impossessassero del denaro. I delinquenti prima di scappare riuscirono solo a sottrarre degli effetti personali, per poi darsi alla fuga inizialmente a piedi e, successivamente, a bordo di un’auto su cui vi era almeno un complice, rimasto in attesa in una strada limitrofa.
Sul posto, i rapinatori abbandonarono un ulteriore veicolo, utilizzato per avvicinarsi alle vittime, accertato essere stato noleggiato. Sullo stesso erano state apposte targhe appartenenti ad altro mezzo, risultate essere oggetto di smarrimento.
L’attività investigativa è stata svolta da giugno a novembre attraverso l’utilizzo di intercettazioni telefoniche ed ambientali, l’acquisizione di tabulati telefonici, l’escussione di testimoni, l’acquisizione e l’analisi di immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza. Analizzato anche il contenuto di un telefono cellulare, abbandonato dai rapinatori in fuga all’interno del veicolo rimasto sul luogo dove è stato commesso il fatto.
In particolare, le impronte del 33enne sarebbero state rinvenute all’interno dell’auto e numerosi sono risultati i contatti tra l’utenza telefonica del soggetto e quella presente nel telefono rinvenuto, sottoposto a sequestro, contatti immediatamente antecedenti alla rapina. Quest’ultimo apparecchio telefonico è risultato appartenere ad altro soggetto, sottoposto a fermo nel mese di giugno 2024 ed oggi sottoposto a custodia cautelare per il medesimo reato.
Sono in corso ulteriori indagini per individuare altri soggetti coinvolti nella rapina.
Published and edited by Ester Pizzo