Alessandro Impagniatiello Giulia Tramontano

(Agenzia Dire www.dire.it ) La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha rigettato la richiesta per il programma di giustizia riparativa per Alessandro Impagnatiello, condannato all’ergastolo anche in secondo grado per il femminicidio di Giulia Tramontano, la compagna incinta al settimo mese del piccolo Thiago.

In una nota del presidente della Corte Giuseppe Ondei pubblicata dai principali quotidiani italiani, si legge che i motivi alla base della richiesta “sono stati ritenuti irrilevanti ai fini di una valutazione dell’ammissibilità dell’invio dell’imputato al programma riparatorio”. La Corte non ha creduto al pentimento di Impagnatiello: alla “sua immediata assunzione di responsabilità, nonché il rincrescimento esternato alla prima occasione di contraddittorio processuale”. I “moventi o impulsi criminosi che, se rielaborati criticamente” dal detenuto “e portati a sua giustificazione della scelta di un percorso di riconciliazione sarebbero valsi a motivare la utilità di avvio” del percorso di giustizia riparativa, ma così “non è stato”.

Nella valutazione hanno pesato tre criteri: “L’utilità potenziale del percorso riparatorio, l’assenza di pericolo per le parti, l’assenza di pericolo per l’accertamento dei fatti”. L’ex barman è stato condannato per omicidio aggravato, reato di interruzione di gravidanza senza consenso e occultamento aggravato di cadavere.

COSA È LA GIUSTIZIA RIPARATIVA

Definita dall’art.42 del decreto legislativo 150 del 2022, la giustizia riparativa consiste in “ogni programma che consente alla vittima del reato, alla persona indicata come autore dell’offesa e ad altri soggetti appartenenti alla comunità di partecipare liberamentein modo consensualeattivo volontario, alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, con l’aiuto di un terzo imparziale, adeguatamente formato, denominato mediatore“. Non si tratta di un sistema alternativo al sistema processuale, ma complementare. L’approccio riparativo mira a responsabilizzare l’autore di reato, lo aiuta a prendere consapevolezza della gravità delle sue azioni, a non ripeterle.