Sei persone sono state raggiunte da un’ordinanza emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura sammaritana, poiché accusati a vario titolo di rapina, estorsione, spaccio e sfruttamento della prostituzione.
L’ordinanza, eseguita dai carabinieri di Aversa, ha previsto la misura della custodia cautelare in carcere per due indagati, degli arresti domiciliari per tre soggetti coinvolti e dell’obbligo di dimora nei confronti di un’altra persona.
L’indagine è stata condotta dai militari dell’arma di Trentola Ducenta ed ha avuto origine da alcuni accertamenti relativi ad episodi di ricettazione e contraffazione di carte di identità. Dall’osservazione degli indagati, è venuta alla luce il coinvolgimento in molteplici reati di altra natura.
Tra i reati contestati vi sono: quattro rapine compiute ai danni di commercianti a Santa Maria Capua Vetere, aggravate dall’uso di un’arma e compiute da alcuni degli indagati per procurarsi denaro da utilizzare nell’acquisto di sostanze stupefacenti; estorsioni nei confronti di uomini adescati attraverso falsi annunci on line con relativa offerta di prestazioni sessuali dietro corrispettivo.
Nel secondo caso, quando i malcapitati cercavano di recuperare i soldi consegnati, gli indagati minacciavano ritorsioni per costringerli ad abbandonare i tentativi. Infine, è stata scoperta un’attività di sfruttamento della prostituzione di alcune giovani meretrici lungo via Carlo III a San Nicola la Strada, perpetrata da uno dei soggetti coinvolti nella misura, resosi inoltre responsabile di un’estorsione ai danni di un transessuale minacciato e costretto a consegnare dei soldi in cambio della possibilità di esercitare l’attività.
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