200 mila metri cubi di rifiuti accumulati su un’area di 10 chilometri quadrati, tra cui pezzi di amianto, ma anche guaine bituminose, batterie al piombo, materiale in plastica e ferro, sono stati sequestrati a Villa Literno dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale nei pressi dell’Oasi naturale delle Soglitelle. I militari hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Aversa su richiesta della Procura guidata da Maria Antonietta Troncone, che ha aperto un fascicolo per inquinamento ambientale. Nell’area sequestrata sono in corso dei lavori per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, affidati ad una società greca con sede operativa a Milano da una società committente che produce energia elettrica, anch’essa avente sede nel capoluogo lombardo, e che ha acquistato, è emerso dalle indagini, il diritto di superficie sull’area da una società di Castel Volturno. L’area è stata affidata in custodia giudiziale al sindaco di Villa Literno.