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Giovedì 4 dicembre alle 18.30 nell’ex Municipio di Atella di Napoli a Sant’Arpino, fsarà consegnato il Premio PulciNellaMente a Massimiliano Gallo, artista poliedrico e voce tra le più sensibili del panorama italiano.  Inserita nell’ambito del Progetto “Fabula, Laboratorio di Comunità”, sostenuto da Fondazione con il Sud, la cerimonia si inscrive nel più ampio percorso di PulciNellaMente festival che dal 1998 sul territorio ha assunto una funzione simbolica di “spazio” collettivo e casa delle idee.
 
Massimiliano Gallo, cresciuto artisticamente accanto a figure cardine del teatro napoletano come Carlo Croccolo e i fratelli Giuffrè, porta con sé l’eredità di una famiglia in cui la creatività è respiro quotidiano: figlio del celebre cantante Nunzio Gallo e dell’attrice Bianca Maria, ha conosciuto il palcoscenico con la naturalezza con cui si impara a camminare. Dal debutto a cinque anni alle interpretazioni adolescenziali nei telefilm Rai, dalla Compagnia di Croccolo alla fondazione, nel 1988, della Compagnia Gallo con il fratello Gianfranco, l’attore ha attraversato con grazia e determinazione i territori più complessi della scena, passando dalle grandi pagine di Eduardo De Filippo e Aldo Giuffrè ai successi del teatro contemporaneo. La sua presenza nel cinema, sempre intensa e mai ridondante, ha inciso un solco riconoscibile nella produzione italiana degli ultimi decenni: Mine vagantiFortapàscMagnifica presenzaMozzarella StoriesPerez.Il sindaco del rione SanitàPinocchioÈ stata la mano di Dio, solo per citarne alcuni, sino alle prove più recenti, testimoniano una capacità rara di trasformare ogni ruolo in uno specchio limpido di umanità. Ha collaborato con registi come Ozpetek, De Angelis, Martone, Garrone e Sorrentino.
 
Il 2025 segna un nuovo capitolo del suo cammino con La Salita, opera prima presentata alle Giornate degli Autori della Biennale Cinema, un film che unisce memoria e invenzione, cronaca e mito civile, raccontando la forza salvifica del teatro nei luoghi difficili, nella Napoli del 1983. In questa storia, che affonda le sue radici nell’impegno vero di Eduardo De Filippo nel carcere minorile di Nisida, lo sguardo registico di Gallo illumina il valore della parola come possibilità di riscatto, come varco, come promessa. È il suo omaggio più personale al potere dell’arte, alla sua capacità di trasformare destini apparentemente segnati, ed è anche il segno di una maturazione artistica che si apre a nuove forme, mantenendo intatto il nucleo pulsante del suo percorso: raccontare la dignità umana, sempre.
 
La cerimonia, coordinata dal direttore Elpidio Iorio, vedrà la partecipazione del sindaco Ernesto Di Mattia, dell’assessore alla cultura Giovanni Maisto, di Antonio Pascale del direttivo di Terra Felix, e sarà introdotta da Carmela Barbato, docente e formatrice teatrale; seguiranno gli interventi dell’attore Rocco Guarino e del regista e casting director Raffaele Di Florio

Di red