bibbie antiche

La Chiesa Cristiana Evangelica recentemente ha organizzato ad Aversa (dal 21 al 26 dicembre) una mostra di antiche edizioni della Bibbia, ne sono state esposte un centinaio di traduzioni. La mostra ha esposto il primo volume della Bibbia Poliglotta (6 tomi) pubblicata nell’anno 1657 contenente le versioni in 9 antiche lingue (Ebraico, Samaritano, Caldeo, Siriaco, persiano, arabo, Etiopico, Vulgata Latina). Il volume insieme ad altri è stato messo a disposizione della Biblioteca Paolo VI del seminario vescovile della Diocesi di Aversa. Tra le traduzioni più antiche figura quella di Giovanni Diodati Lucchese esule a Ginevra nell’anno 1607 La traduzione del Diodati fu realizzata direttamente dalle lingue originali, le traduzioni precedenti, infatti, si basavano sulla Volgata Latina. Giovanni Diodati era attento studioso dell’ebraico e del greco e la sua traduzione della Bibbia in italiano fu la prima a essere tratta direttamente dalle lingue originali in italiano e in francese. Dal punto di vista stilistico, la sua versione viene ritenuta uno dei capolavori della lingua italiana del Seicento. Diodati si augurava che questa traduzione e quella francese potessero favorire la diffusione della Riforma protestante in queste due nazioni, ma ciò non avvenne, quanto meno non in larga scala. Nell’anno 1640 fu pubblicata la seconda edizione arricchita dai commenti, di cui una copia è stata esposta nella mostra. Il Prof. Mario Cignoni che nella sua prolusione ha illustrato il valore di questa traduzione apprezzata nei secoli. Nel 1769-1781 fu pubblicata l’edizione italiana del Mons. Antonio Martini, circa un secolo dopo quella del Diodati, anche questa edizione è presente nella mostra. Nella sezione di Bibbie antiche c’erano importanti testi del settimo, ottavo e nono secolo. Una importante collezione di Bibbie più moderne e contemporanee hanno completato il percorso dimostrativo. Cogliendo la pluralità della Città di Aversa sono state esposte edizioni bibliche nelle lingue più conosciute nel mondo.

Di red