libroNelle librerie dal 24 novembre, La guerra oltre la notizia è un libro che dopo una breve panoramica sulla storia del giornalismo di guerra immerge il lettore nella figura dell’inviato al fronte. Due grandi ex reporter di guerra Franco Di Mare, giornalista Tg1, scrittore e conduttore di Uno Mattina e Toni Capuozzo, giornalista e conduttore dello storico programma Terra, si sono raccontati all’autrice svestendo i panni di giornalista e raccontando le proprie emozioni da uomo. La prefazione del libro è di Franco Di Mare. Il lavoro ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine Dei Giornalisti del Lazio.

Il 26 novembre la giornalista aversana da anni residente a Roma, ha scelto la sua città d’origine per presentare il suo libro. La mattina interverrà presso il Liceo Statale N. Jommelli di Aversa dove il dirigente scolastico, prof.ssa Rosa Celardo, ha voluto inserire il testo all’interno del percorso didattico degli studenti. Il pomeriggio, alle ore 18,00, la presentazione sarà presso Mondadori Book Store Teverola all’interno del noto Centro Commerciale Medì. Dialogherà con l’autrice la giornalista Simonetta De Chiara Ruffo.

Ilenia Menale, nata a Napoli ma residente da alcuni anni a Roma è una giovane giornalista con due lauree, una in Economia e Management ed una in Comunicazione d’Impresa. Da sempre ripudia ogni forma di violenza. La guerra oltre la notizia è il suo libro d’esordio come scrittrice.

Sostiene l’autrice: “Da sempre volevo fare la giornalista. Il mio unico e solo scopo era quello di informare la gente e sensibilizzare le persone. I temi della guerra, della violenza, non devono essere prassi. Non dobbiamo lasciarci vincere dal fatto che la guerra sia invincibile, che la violenza non possa essere sconfitta. Ho lasciato raccontare a Di Mare e Capuozzo le atrocità della guerra per consentire a chi legge di comprendere davvero cosa sia la guerra oltre la notizia.”

“Il libro conduce il lettore ad andare oltre i luoghi comuni sulla guerra e a confrontarsi con le esperienze concrete del giornalista che compie in condizioni proibitive il proprio lavoro, per amore della verità. Un documento su un mestiere affascinante ma difficile che mette a dura prova le emozioni e i sentimenti dell’inviato che, prima che un professionista, è un uomo che sceglie di denunciare – a rischio della sua incolumità personale – l’assurdità della violenza dell’uomo sull’uomo.”