Caterina Balivo, non è nuova a frasi scatena bufere, le ultime pronunciate sono quelle ormai note su Ricky Martin e Diletta Leotta. La conduttrice aversana di “Detto fatto”, nonostante non fosse un’ospite del sessantasettesimo Festival della Canzone Italiana, anche questa volta non ha mancato di farsi notare esibendosi sui social network in alcune uscite che però non sono andate giù a moltissimi internauti, i quali hanno montato la protesta. La prima gaffe la Balivo l’ha fatta poco dopo l’esibizione di uno dei super ospiti della kermesse musicale, il cantante portoricano Ricky Martin. Infatti, dopo aver scritto sui social: «Pronte per il Festival di Sanremo, io che canto le canzoni di Ricky Martin aspettando che arrivi all’Ariston! Beh, è sempre un gran figo!», ha continuato con un breve video su Instagram Stories, nel quale rispondendo a quelli che le chiedevano un commento a caldo ha detto: «Bono, bono. Che commenti devo fare? Ricky sei bono anche se sei frocio.»
Ma la presentatrice normanna non si è fermata a questo, tra le critiche più discusse c’è senza dubbio quella al vetriolo contro Diletta Leotta, colpevole di essere apparsa sul palco dell’Ariston a parlare di cyberbullismo con un abbigliamento osé. Dopo la contestata frase lanciata con un tweet: «Non puoi parlare della violazione della #privacy con quel vestito e con la mano che cerca di allargare lo spacco della gonna #sanremo2017», contro di lei si è schierata subito Maria De Filippi che, in conferenza stampa, ha dichiarato: «Siamo nel 2017 e ognuno si veste come vuole e parla di ciò che vuole». Addirittura è partita anche una petizione su Change.Org in cui si chiedeva che fosse mandata via dalla Rai. Così la Balivo ha fatto retro marcia scusandosi: «Ieri sera prima di andare a dormire ho postato un tweet infelice, che ha scatenato tantissime polemiche. Ho espresso un giudizio sull’atteggiamento, me ne dispiace: non sono nessuno per giudicare un atteggiamento di un’altra donna», senza però mai nominare direttamente la giornalista, ma precisando che lei è sempre stata dalla parte delle donne, essendo cresciuta in un ambiente femminile: «Qui a Detto Fatto parliamo di donne, le protagoniste siete voi da casa, abbiamo cercato in questi anni di valorizzarvi e mi dispiace vedere dei tweet “aggressivi”, però l’errore è stato mio. Se ho offeso qualcuno, mea culpa. L’intento era commentare un atteggiamento, sono molto dispiaciuta, ma per un motivo: perché se c’è una che qui in trasmissione cerca di “pompare” le donne, sono io, che sono cresciuta con quattro femmine a casa. Mi dispiace tantissimo».
Eppure, se da una parte, c’è chi ha apprezzato le scuse, dall’altro c’è chi ha notato una certa mancanza di carattere o di falsità. Sulla questione si è espressa anche Alba Parietti difendendo pubblicamente la showgirl aversana davanti alle telecamere de “L’Arena – Speciale Sanremo”: «Se io parlo di un tema così delicato, come il cyberbullismo, devo assolutamente pensare a dare un’occhiata al mio abbigliamento, perché sto parlando di temi seri. Per questo, penso che Caterina abbia sbagliato a scusarsi. La Leotta era fantastica, ma insisto: se si parla di cose serie, non si può presentarsi così.»
Non si è fatto attendere nemmeno il commento di Platinette, cercando di liberare la Balivo dalla gogna mediatica: «Perché quelle foto lì sono state hackerate? Perché fare quel genere di foto. Sapendo che te le possono rubare, non metterle sul cellulare.»
Infine, dalla parte di Caterina si è schierato per un’altra situazione difficile anche il pm. Infatti, recentemente la conduttrice che già in passato si era lasciata scappare affermazioni sconvenienti, come: «Le estetiste fanno uso di siringhe per praticare trattamenti chirurgici, come iniezioni di collagene e botox senza poterlo fare», tanto da beccarsi una querela per diffamazione presentata dall’Associazione delle estetiste italiane, dopo otto anni è stata assolta dal giudice monocratico di Rimini. Nonostante i lunghi tempi della giustizia italiana la prima donna di “Detto Fatto”, anche per volontà dell’accusa che ne ha chiesto il proscioglimento, si è liberata da un’altra pesante situazione scaturita da parole poco pensate.