Vincenzo Riccardo, un giovane architetto giuglianese ha progettato un grattacielo alto 450 metri con ‘boschi verticali’ in uno dei comuni Campani che maggiormente risente del fenomeno dell’abusivismo edilizio e delle problematiche scatenanti dalla costruzione non autorizzata. Il tecnico ha riferito che «Si tratta di una proposta visionaria, una provocazione, per contrastare la stasi propositiva, in una città dove si parla troppo poco in termini urbanistici, estetici e funzionali.»
Poi però spiega: «Immagino e sogno un grattacielo a Giugliano in Campania, esso si colloca di fronte la Villa Comunale; ma il posto poco importa rispetto al valore che al sogno affido. Non mi reputo né un visionario né il nuovo Piero Portaluppi che nei suoi disegni immaginava le città del futuro agli inizi del novecento, con una certa capacità di anticipare i tempi; tantomeno la mia proposta vuole avvicinarsi al Bosco Verticale di Stefano Boeri che ha avuto un riscontro notevole in termini internazionali; non si avvicina neanche minimamente ai temi del recupero delle Periferie di Renzo Piano. Ma di certo si avvicina per esperienza personale agli insegnamenti del maestro Riccardo Dalisi che spesso cita la frase “Chi sogna vince”.» Riccardo continua: «La mia è una proposta visionaria (ma non del tutto irrealizzabile), che tende a costruire nuovi punti di riferimento immaginari; penso che guardare alle città importanti nel mondo per migliorare la nostra è una delle soluzioni, se non l’unica! anche perché non c’è quasi più nulla da inventare, quindi basterebbe davvero imitare o copiare del tutto le idee degli altri per migliorare i nostri luoghi. La mia è una proposta per vincere la distopia dei luoghi in cui viviamo, penso che bisognerebbe costruire nuove visioni utopiche e lavorare intensamente su esse per renderle applicabili. Voglio anche ricordare che le possibilità che offre il nostro territorio sono infinite, un po’ di impegno potrebbe garantire alle generazioni di professionisti emergenti la possibilità di scegliere di restare, che oggi sembra la scelta più difficile.
Giugliano è la città più grande a ridosso di Napoli, entra nell’ambito delle aree strategiche della Città Metropolitana da poco costituitasi, ma potrebbe essere economicamente da traino per il capoluogo. Ho pensato che Napoli per la sua conformazione geomorfologica non è predisposta ad accogliere edifici di questo tipo, e che quindi il primo vero imponente grattacielo della Campania lo potevamo ospitare noi, magari con funzioni pubbliche o di tipo commerciale.
Immagino che questo edificio possa superare di 100 metri in altezza la Collina dei Camaldoli permettendoci di ammirare dai piani più alti anche le isole del Golfo e che sulla sua facciata continua in vetro si possa rispecchiare la nostra società, la nostra città, con la possibilità di ridefinire un’identità, questa volta creativa. Ma soprattutto immagino che si possa riaprire il dibattito sulla città; che sia esso in termini urbanistici, estetici o funzionali poco importa, è il non parlarne che fa malissimo. Poi mi pongo spesso una domanda; il sognare e immaginare non costa nulla, non farlo quanto ci costa?”
Martedì 01 Marzo 2016 16:31