Il Carnevale di Villa Literno è sicuramente uno dei più importanti d’Italia, esso ogni anno attira nel nostro territorio migliaia di persone, un successo conseguito grazie all’abnegazione e all’entusiasmo di tanti liternesi riuscito ad affermarsi nonostante il contesto pseudo istituzionale, provinciale e regionale, spesso snobbi la manifestazione che si svolge da 35 anni. Recentemente dalle nostre parti qualcuno ha trovato visibilità sostenendo di dover mappare le manifestazioni carnevalesche, parlando persino di “Carnevale Globale”. Il Carnevale di Villa Literno è uno dei pochi gemellati con il Carnevale di Viareggio, in una manifestazione di questo genere, specie se partorita a casa nostra, esso doveva essere “l’ospite d’onore” evidentemente dare risalto a manifestazioni esotiche è stato un brillantante più funzionale che ha fatto apparire più “internazionale” qualche contesto periferico. La maschera tradizionale del carnevale liternese “Pummarustiell”, con il corpo a forma di castello, la testa a forma di pomodoro e guantoni e scarponi evidenzia la vocazione agroalimentare del nostro territorio. La manifestazione viene organizzata nei minimi dettagli, mettendo sempre in primo piano la sfilata dei carri allegorici a cui ad ognuno di essi è associato un tema, vere e proprie opere d’arte realizzate grazie alla sinergia con i migliori maestri cartapestai italiani. Al Museo Campano di Capua (di proprietà della Provincia di Caserta) lo sanno?

Salvatore Pizzo