Piazza Montecitorio ieri (mercoledì) era gremita di docenti e non docenti che dopo anni di lavoro in settembre rischiano di non vedersi rinnovati i contratti di lavoro, il governo ha deciso che nei prossimi tre anni debbano esserci 132mila posti in meno. Un numero enorme di persone che saranno ridotte sul lastrico, senza ammortizzatori sociali, che solo timidamente ha trovato l’appoggio delle forze politiche d’opposizione, quando si trattava dei 5-6mila di Alitalia, le posizioni politiche erano molto più roboanti e muscolose.
Il Ministro Mariastella Gelmini, prima della manifestazione parlando con i giornalisti ha detto: "C’è il problema dei precari, è vero, ma sono il frutto di cattive politiche che abbiamo ereditato e che adesso dobbiamo gestire senza alimentare illusioni". Già, ma tutte queste persone sono servite fino ad oggi e sarebbero indispensabili per il buon funzionamento della scuola, la realtà è che si vogliono ridurre i posti per meri obiettivi di cassa. Mentre i precari protestavano, a ribattere alle questioni poste dalle opposizioni, il Pdl ha mandato davanti alle telecamere del TG1 un deputato poco noto, segno che il governo non voleva esporsi molto, Giorgio Clelio Stracquadanio, il quale parlando della gente che dopo 10-15 anni di lavoro viene cacciata, l’ha definita “la solita minoranza rumorosa” ed ha detto: “Il Ministro Gelmini vuole una scuola con meno insegnanti e meglio pagati”, in pratica è andato a dire che bene che migliaia di padri e madri di famiglie perdano il lavoro. Tuttavia la manifestazione di ieri qualcosa ha smosso, lo stesso Ministro Gelmini ha detto "Abbiamo istituito un tavolo sul precariato con i sindacati e con i ministri Sacconi e Tremonti stiamo lavorando per cercare di trovare delle soluzioni". La soluzione potrebbe arrivare tra una settimana, quando si saprà se nel “decreto anticrisi” è stata inserita una norma “salva precari”, un’indennità di messa a disposizione per i precari della scuola che non lavoreranno e che quest’anno hanno avuto un incarico almeno fino al 30 giugno. Nei principali tg della sera la manifestazione non è stata per nulla citata, eppure i posti di lavoro a rischio sono decine di migliaia, alcuni direttori di testata hanno deciso di essere proprio degli zerbini.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo