Una maestra elementare, che presta servizio in una scuola del quartiere Barra a Napoli, è stata gravemente ferita da un ragazzino di 10 anni. La docente è intervenuta per separare due bambini che si azzuffavano, ma uno di loro si è scagliato contro di lei e l’ha colpita con un calcio provocandole lo spappolamento della milza. La malcapitata è stata ricoverata d’urgenza ed è stato necessario asportarle la milza.
La gravità dell’episodio imporrebbe che il Ministero della Pubblica Istruzione, si premurasse di agire contro chi esercita la potestà genitoriale del minore in questione, il quale non è penalmente imputabile perché è minore di 14 anni. Spesso i docenti vittime delle aggressioni che giustamente agiscono in proprio per difendersi dal teppismo, al loro fianco, nei processi, non si trovano l’Amministrazione che ha il diritto-dovere non solo di tutelare il suo personale ma il prestigio stesso dell’istituzione scolastica, in casi come questi è utile “mettere le mani in tasca” a chi sbaglia: solo le condanne che impongono risarcimenti potranno condurre certi genitori a fare la loro parte.
Salvatore Pizzo