I carabinieri hanno arrestato a L’Aquila, dove è titolare di una ditta edile, Fabio Monaco, 39 anni, originario di Casal Di Principe ma da anni residente a Sant’Agata Bolognese (Bologna). L’uomo era ancora armato quando lo hanno fermato, aveva con se una pistola. Contemporaneamente un ordine di arresto è stato notificato ad Alessandro Cirillo, 37 anni, già detenuto nella Casa Circondariale di Cuneo.
I due sarebbero legati al Clan dei Casalesi (gruppo Bidognetti) e sono accusati di tentato omicidio e detenzione illegale di armi in concorso, con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare il predetto sodalizio camorristico. Il provvedimento scaturisce anche dalla dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Luigi Grassia, relativamente al tentato omicidio, nel febbraio 2001 DI Francesco Panaro detto “O’scagnato”, esponente del contrapposto gruppo criminale “Cantiello-Tavoletta” costituito da affiliati fuoriusciti dalla fazione Bidognetti. Cirillo sarebbe stato il mandante, Monaco avrebbe fatto da “specchiettista”, avendo ricevuto ed effettivamente realizzato il compito di individuare la vittima, incarico con il quale si sarebbe dovuto guadagnare l’affiliazione al gruppo malavitoso. Per la medesima vicenda, sono stati già arrestati il 21 ottobre 2010 e successivamente giudicati Francesco Dimaio (cl.’68), Gaetano Pagano (cl.’52), Giovanni Letizia (cl.’80), Esterina Pagano (cl.’57), Alfonso Cesarano (cl.’79) e Emilio di Caterino (cl.’68). Il preventivo arresto del killer designato, Francesco Di Maio, consentì di evitare l’agguato, che rimase tuttavia vittima di altro attentato il 10 settembre 2001, per il quale sono stati arrestati nel mese di gennaio Gaetano Pagano, Giovanni e Franco Letizia.
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