Finalmente arriva una notizia positiva anche dalla politica aversana, che si accorge che il nostro comprensorio ha potenzialità poco valorizzate ed aiutare. Eravamo un food valley siamo diventato una quartino valley, ma non tutto è perduto. Il Sindaco di Aversa Domenico Ciaramella ha scritto al Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Paolo Russo,chiedendo la convocazione urgente della Commissione Agricoltura alla presenza dei rappresentanti del Governo e della Regione Campania e l’audizione in aula dei soggetti che hanno aderito all’iniziativa, "affinché partendo da problematiche a tutti note si proceda alla loro risoluzione con realizzazione del primo "Accordo di Programma a tutela di tutte le produzioni Agro-Zootecniche-Alimentari della Regione Campania". Ciaramella in particolare chiede: "l’Attivazione delle procedure previste dalla Legge 662/96 correlata alle iniziative previste dalla programmazione negoziata per la definizione di uno specifico "Accordo di Programma" a tutela delle produzioni Agro-Zootecniche-Alimentari della Campania. "La filiera agro-zootecnica-alimentare in Campani (…) – scrive il sindaco di Aversa- rappresenta da sempre una realtà occupazionale da tutti riconosciuta per la peculiarità e la specificità delle produzioni, come uno dei settori trainanti per la crescita e lo sviluppo socio-economico della nostra regione e pertanto deve essere tutelata e potenziata. Ancor più oggi per la difficile congiuntura economica che minaccia migliaia di posti di lavoro in Italia ed in particolare in Campania, ha messo in piena evidenza la forza e la resistenza del comparto agro-alimentare della nostra Regione, anche se minacciato dalle vecchie e dalle nuove emergenze sanitarie, oltre che dall’introduzione di carni e latte a basso costo di provenienza estera. La capacità produttiva dei paesi emergenti, dovuta all’alto numero di addetti ed al basso costo del lavoro, unitamente alla globalizzazione dei mercati con la facile circolazione delle merci di difficile controllo in termini di tracciabilità delle produzioni, hanno suscitato non poche difficoltà alle imprese di filiera ed al livello occupazionale del comparto, mentre è sempre più diffuso un giustificato allarme per la sicurezza e la provenienza dei prodotti alimentari. Favorirà i rapporti con realtà straniere di eccellenza, creando una rete in grado di partecipare con successo a bandi internazionali, realizzando progetti di ricerca applicata avanzata, privilegiando lo sviluppo di prodotti innovativi, capaci di ridurre l’impatto ambientale delle pratiche agricole. Il programma proposto si fonda su un approccio integrato che necessita della piena condivisione del Governo e della Regione Campania, con l’attivazione di un percorso di programmazione negoziata per l’istruzione di uno specifico accordo di programma. Peraltro tale proposta è stata già ufficialmente avanzata (…) al Governo".