“Aversa agli Aversani”? Sì grazie, ma sarebbe meglio una lista per chiedere l’abolizione della Provincia di Caserta
“Aversa agli aversani”, sembra uno slogan efficace solo che siccome molti aversani non si sono resi mai conto delle potenzialità della loro Aversa, l’hanno sempre maltrattata, anzi certi maggiorenti locali spesso se ne vanno in una cittadina dell’entroterra campano la cui sigla automobilistica è “CE”. Aversa è proprio una città sfortunata ad essere finita in mano agli aversani e, provocazioni a parte, in questi giorni è stata diffusa la notizia che Pino Cannavale, referente de “La Destra” nel capoluogo normanno, ritiene che in vista delle prossime elezioni provinciali, la presidenza della Provincia di Caserta dovrebbe essere assegnata ad un aversano sotto l’egida dello slogan “Aversa agli aversani”, per rimarcare il bisogno di cacciare via gente che viene da fuori a comandare. Noi diciamo no perché Aversa è internazionale quindi tutti sono utili, ma il punto è che Aversa non è casertana. Il fatto che quell’equivoco chiamato “Provincia di Caserta” abbia potestà anche sul nostro territorio è una cosa che offende la nostra millenaria storia, un aversano che si candida alla guida di quell’ente sarebbe uno dei tanti collaborazionisti, appecoronati alla dilagante casertanizzazione del territorio. La Provincia di Caserta è un’entità che ci è imposta in nome della legge, ma non come frutto della democrazia reale, visto che i consigli comunali della nostra zona ed il Consiglio regionale hanno chiesto che venga istituita la Provincia di Aversa. Certo capiamo che è pura teoria chiedere l’istituzione di una nuova provincia con i tempi che corrono, costa troppo. Proprio quello del risparmio potrebbe essere il cavallo di battaglia degli aversani, magari con una lista che chieda espressamente la cancellazione della Provincia di Caserta sarebbero soldi risparmiati, la fine di un equivoco, e non saremmo costretti alla necessità di chiedere una nuova Provincia per decasertanizzare il nostro territorio e soprattutto sarebbe la fine di un’umiliazione alla quale tutti si sono assuefatti, come se l’Aversano, l’Atellano, il Liternese ed il Casalasco fossero nel casertano. Altrimenti è meglio non votare per la Provincia di Caserta, essa nel nostro agire di ogni giorno non deve esistere, bisogna comportarsi ritenendola un’entità onirica. La provincia di Caserta? Noi non la riconosciamo, siamo di Aversa in Campania.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo