Bum! Inizia col botta il campionato dell’Aversa Normanna che alla prima giornata batte per 2-1 il favoritissimo Perugia in un Comunale ribollente di entusiasmo, grazie ad una partita tutto cuore e grinta. Una vittoria fuori pronostico almeno a leggere le ambizioni e gli organici delle due squadre: la Normanna, imbottita di giovani, completamente rivoluzionata rispetto alla formazione che l’anno
scorso sfiorò i play-off e reduce da una Coppa Italia con 1 solo punto all’attivo, contro i blasonatissimi Grifoni, precipitati nel purgatorio delle serie inferiori e decisissimi a riprendersi il posto al sole nel calcio professionistico che li ha visti protagonisti ai massimi livelli. La classica sfida da Davide contro Golia e a trionfare al termine di 95 epici minuti sono stati proprio i ragazzi terribili della Normanna, che guidati con lucidità da Romaniello, anch’egli esordiente in veste di allenatore in questa serie, hanno scritto una pagina che resterà negli annali della storia calcistica di Aversa. Pochi, piccoli, senza pedigrèe, ma vincenti, per quello che è il mistero che da un secolo appassiona gli amanti di questo magnifico sport, dove nulla è mai scritto.
Eppure i primi dieci minuti sono stati per l’Aversa di paura, con il Perugia che prendeva possesso della metà campo granata e iniziava subito a menare le danze, chiarendo chi fosse, o almeno chi doveva, essere il più forte. Un uscita del portiere aversano (che sarà decisivo nel prosieguo della gara) Gragnaniello al ‘1, una punizione alta di Clemente al ‘3 e soprattutto la folata perugina che al ‘7 portava solo davanti a Gragnaniello il centrocampista Zanchi, ipnotizzato e neutralizzato dall’ex Napoli con un intervento prodigioso, facevano presagire il peggio. L’Aversa però non si spaventava, anzi reagiva subito, scrollandosi di dosso le paure e al primo vero affondo colpiva. Accadeva al ’12 con una punizione del baby Varriale che da venticinque metri uccellava l’incerto portiere Despucches, con una traiettoria beffarda che si insaccava in mezzo alla porta portando in vantaggio i padroni di casa, tra il gioioso stupore degli spettatori. Mezzo tramortito da questo inaspettato uppercut, il Perugia rischiava di capitolare tre minuti più tardi, ancora per merito dell’irrefrenabile Varriale che metteva al centro una palla che meritava di essere spinta solo in porta e che invece il centravanti aversano Longobardi appoggiava con un colpo di testa debole, in mano al portiere perugino. Furente ovviamente la reazione degli ospiti, seguiti da una cinquantina di tifosi, che provavano a serrare le fila e sfioravano il pareggio al ’30 con il centravanti Gucci, che lanciato dall’ex Benevento, Clemente, si presentava in solitaria corsa al cospetto del portiere dell’Aversa che col secondo miracolo della giornata, salvava ancora una volta la sua porta. E se è vero che non c’è due senza tre, Gragnaniello si ripeteva ancora al ’35, deviando sul palo alla sua destra e quindi in angolo una sventola da fuori di Clemente che già pregustava il gol. “Questi ora ci massacrano”: nemmeno il tempo di pensarlo per i tifosi aversani, che la Normanna raddoppiava. Trentottesimo minuto: Letizia dopo una sgroppata delle sue sulla sinistra si accentra e lascia partire un tiraccio dal limite dell’area, su cui Despucches si impappina ancora, deviando goffamente di stinco, sulla palla vagante si avventa il difensore Castaldo che si era spinto in avanti per sfruttare un precedente calcio d’angolo e di destro tira una botta micidiale, che gonfia la porta proprio sotto gli occhi impazziti degli ultras normanni. 2-0 e sogno che inizia a diventare realtà. La bella favola rischia di interrompersi però al ’43 quando su una leggerezza di Letizia che invece di liberare da un incursione di Ferri Marino, cincischia in area, facendosi soffiare la palla dal perugino, con fischio generoso dello scadente arbitro Aloisi, che decreta un rigore sull’aiuto a suo dire falloso di Monda permettendo agli ospiti di accorciare le distanze grazie alla trasformazione del penalty di Clemente. Si va al riposo sul 2-1 e la sensazione che ci sarà molto da soffrire nella ripresa.
Cosa che puntualmente accade col Perugia che si butta disperatamente in avanti collezionando almeno tre palle gol, che vuoi per mira sbagliata dei calciatori ieri in maglia bianca con bordi rossi, vuoi per interventi di Gragnaniello e della difesa dell’Aversa, non si trasformano in reti. E quando al ’95 Ferri Mancini mette fuori l’ultimo disperato assalto perugino, l’Aversa può festeggiare una vittoria romanzesca.
AVERSA NORMANNA – Gragnaniello; Diana, Letizia, Zolfo, Castaldo, Campanella; Petagine (3′ st Marano), Marzocchi, Longobardi, Varriale, Varsi (33’pt Monda, 13′ st Sorrentino). A Disp.: Russo, Mattera, Piccirillo, Pisani. All.: Romaniello
PERUGIA – Despucches; Anania, Pupeschi (1′ st Moneti), Carloto (9′ st Benedetti), Russo, Borghetti, Zanchi, Borgese, Gucci (20′ st Padovani), Clemente, Ferri Marini. A Disp: Giordano, Curti, Mocarelli, Luchini. All: Battistini
ARBITRO: Aloisi di Avezzano.
MARCATORI: 10′ pt Varriale (A), 38′ pt Castaldo (A), 42′ pt Clemente (P) su rigore.
NOTE: ammoniti Diana, Castaldo, Gragnaniello, Zolfo (A), Pupeschi e Russo (P); calci d’angolo 7-0 per il Perugia; recuperi 1′ pt, 5′ st.