E’ interessante l’idea di Vincenzo Schiavone, consigliere comunale di Casal di Principe, che per evitare che gli abitanti della cittadina vengano confusi con altri “casalesi”, quelli dell’omonimo clan camorristico che ha lì la sua base operativa, ha proposto di cambiare il nome alla città. La proposta di Schiavone è totalmente condivisibile, prima dell’avvento della Repubblica, i tre comuni: Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna si chiamavano Albanova, nome che è tuttora mantenuto dalla locale stazione ferroviaria.
Sarebbe bello riconoscere Aversa provincia ed Albanova città, un duplice obiettivo che non è impossibile: il capoluogo normanno ed il suo comprensorio non hanno nulla a che vedere con Caserta, ed è ora di liberali da quell’onta che ci offende, ed Albanova ritornerebbe alle origini, con un nome che è di speranza e di rottura con il passato