wwfEgregio Direttore, nelle periferie della provincia di Napoli (area a nord, a nord-ovest e a nord-est della città di Napoli) e nell’Agro Aversano e Castelvolturno continuano i roghi di rifiuti speciali come copertoni d’auto, scarti di pellami calzaturieri, plastiche delle serre utilizzate in agricoltura, tessuti acrilici, ecc. E’ sempre importante ricordare che con l’incenerimento si liberano nell’aria intensi fumi

neri, ricchi di sostanze tossiche e spesso cancerogene, con i quali si producono le famigerate diossineù. Nel suolo e nelle falde, inoltre, vengono rilasciate ingenti quantità di scorie chimiche pericolosissime per la salute dell’ambiente e dell’essere umano mettendo a rischio anche l’intero indotto agro alimentare della Regione Campania. Non è un caso se la mortalità causata da tumori è aumentata. Eora di dire Basta! Affinchè si prendano seri provvedimenti contro coloro che quotidianamente appiccano incendi di rifiuti speciali. Si chiede un intervento serio, programmato e strategico da parte delle forze dell’ordine, si chiede, altresì, alla magistratura competente (Napoli e Santa Maria Capua Vetere) un’azione forte ed autorevole per debellare definitivamente questo micidiale fenomeno che attenta la salute dei cittadini tutti, procedendo anche a fare dei controlli a monte dei processi produttivi, quindi non solo alla fine quando diventa molto più difficile scovare questi killer dell’ambiente.

Napoli, 30-07-2011

ALESSANDRO GATTO

(PRESIDENTE REGIONALE DEL WWF CAMPANIA)