Mentre in tutta l’Italia si tagliano le risorse alla scuola riducendo il servizio con un piano triennale di “risparmi” che prevede 132mila 400 unità di personale in meno, il governo, con l’avallo di tutti i partiti presenti in Parlamento, continua a portare avanti l’iter per una spesa di 32milioni di euro tutti destinati ad un’istituzione scolastica, che ospiterà appena 894 alunni.
Una cifra enorme, l’appalto è andato a Coge e Unieco. La scuola più fortunata delle altre è la “Scuola Europea” di Parma, che una sede già ce l’ha, ma i politici tutti uniti hanno deciso che ne debba avere un’altra. La costruirà un’associazione temporanea d’imprese che include la Coge, Costruzioni generali di Parma (mandataria) e l’Unieco di Reggio Emilia (mandante). Il costo totale sarà di una trentina di milioni di euro, in gran parte finanziamenti stata deliberati da Comitato Interministeriale della Programmazione Economica che li ha prelevati dal “fondo per le aree sottoutilizzate”, uno schiaffo alla povertà. I fortunati alunni che la frequenteranno avranno a disposizione un campus di 7 edifici.