Anche se ci sono segnali positivi sul fronte del mercato del Parmigiano-Reggiano con quotazioni che superano di nuovo i 9 euro al chilogrammo, da un’autorevole voce della food valley italiana, quella Fabio Massimo Cantarelli, presidente del locale Consorzio Agrario arriva un consiglio per i produttorio. “Nonostante i mercati segnalino una lenta ripresa – osserva Cantarelli-è necessario che gli operatori non distolgano l’attenzione dai problemi ”strutturali” di questo comparto e, in particolare, su uno di rilevante importanza che può essere sintetizzato con la parola “disaggregazione”- continua Cantarelli – una disaggregazione che, nella fase più strettamente “produttiva”, coinvolge in modo particolare i piccoli caseifici che devono accollarsi le spese dell’offerta del parmigiano-reggiano al primo acquirente e della commercializzazione al minuto”. Poi il re della food valley afferma: “Il Consorzio Agrario è in grado di diventare l’unico comune denominatore, poiché è perfettamente in grado non solo di farsi carico di questi aspetti produttivi ma anche di assicurare adeguate risposte ai produttori fornendo loro, per esempio, una corretta mangimistica legata alla ricerca, una politica del credito, un ricovero per una strategica stagionatura ed infine uno sbocco verso la grande distribuzione .Il Consorzio Agrario che non è di proprietà del suo Presidente pro-tempore o del suo Direttore ma è proprietà esclusiva dei produttori agricoli. In questa ottica va vista con grande interesse l’iniziativa del Consorzio Produttori Burro e Formaggio di coinvolgere, con una maggiore partecipazione, tutti i produttori della filiera ai processi industriali del Consorzio Agrario. Per quanto mi riguarda – conclude Fabio Massimo Cantarelli – sono totalmente disponibile ed anzi convinto sostenitore dell’idea di fare, sempre più, del Consorzio Agrario il perno della filiera casearia così come di tutte le filiere di settore.