Pasquale De Lucia da San Felice a Cancello, mette in riga e riduce al silenzio i “nostri politici”. Aversa e l’Aversano umiliati nell’orgoglio.
I tanti politichetti della zona aversana, la cui fama è spesso di dimensione condominiale, sono tutti appecoronati alla casertanizzazione più bieca del nostro territorio, forse non lo fanno nemmeno intenzionalmente, non hanno i mezzi per rendersi conto dei danni che arrecano. Non abbiamo niente a che vedere con Caserta, tranne il fatto che in nome di una legge, la quale non tiene conto dell’autodeterminazione del nostro popolo, che ci impone la potestà di una provincia, denominata “di Caserta”, ogni giorno siamo costretti a subire umiliazioni di ogni sorta perché i rappresentanti di un’insulsa classe dirigente non difendono Aversa, il Casalasco, l’Atellano ed il Liternese. I casertani stanno facendo di tutto per cambiare il nome alla nostra università, la Sun, vorrebbero chiamarla “Università di Caserta” e grazie al fatto che i maggiorenti di Aversa, in cui sono ubicate due importanti facoltà, tacciono silenti ed incapaci di abbozzare il minimo di una dialettica che possa arginare questa deriva. E’ di qualche giorno fa la notizia che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’iniziativa di un consigliere dell’Udc, Pasquale De Lucia, da San Felice a Cancello, il quale ha proposto un ordine del giorno riguardante il cambio di denominazione della la Seconda Università di Napoli, la Sun, in “Università degli studi di Caserta -Terra di Lavoro”. La dichiarazione di De Lucia, rilasciata dopo la votazione, ha il sapore beffardo della provocazione, parla di tutelare la casertanità dell’Università, come se Caserta non condividesse l’ateneo con la millenaria e normanna Aversa, la cui prospettiva non dovrebbe essere certo quella di essere subalterna a Caserta. Ha detto De Lucia: “Sono naturalmente soddisfatto di questa votazione che ha coinvolto tutti, maggioranza ed opposizione, senza distinzione. In questo modo mettiamo un mattone fondamentale per tutelare la casertanità in un settore importante come quello dell’Università”. Adesso la pratica passa alla Presidenza del Consiglio regionale, in pratica la partita non è ancora conclusa e speriamo in uno scatto di orgoglio di questa gente che si candida nell’Aversano, credendo che esso sia veramente in quell’entità definita “provincia di Caserta”. Dopo aver tolto la sede dell’Asl di Aversa e la sede di molti uffici pubblici, trasferendo il tutto in località Caserta, grazie a questi politici imbelli al peggio non c’è mai fine.Salvatore Pizzo