L’ex Texas di Aversa torna di nuovo sotto i riflettori, quella che fu una delle poche aree industriali del Sud Italia, finanziata in gran parte con i soldi della Cassa del Mezzogiorno cessò nel 1999, ma a distanza di 16 anni continua a far parlare ancora di se.
La giunta comunale aversana ha deliberato l’impugnazione al Consiglio di Stato della sentenza emessa dall’ottava sezione del Tar Campania, con la quale veniva accolto il ricorso della Nuova Immobiliare srl già Yorik.
Ai tempi, al fine di evitare il licenziamento di 370 lavoratori, si predispose un piano per la riconversione produttiva dell’area e lo stabilimento venne ceduto alla Yorik srl, di proprietà dell’ex deputato di Forza Italia Ilario Floresta, ma la società venne rilevata dall’architetto Aniello Cesaro, fratello di Luigi, ex Presidente della Provincia di Napoli, e non solo si ebbe il licenziamento definitivo dei lavoratori ma venne anche variata la destinazione d’uso dell’area. Negli anni la famiglia Cesaro, operante nel settore dell’edilizia, ha elaborato numerosi progetti per la costruzione di parcheggi ed edifici residenziali, contestati con forza dalle associazioni cittadine che invece chiedono la riqualificazione promessa fin dalla dismissione dello stabilimento, negando qualsiasi azione speculativa. Così i progetti nel corso del tempo hanno subito numerosi blocchi e l’area è rimasta relegata all’abbandono. Poi nel 2010 la Regione Campania, approvò il progetto presentato dalla Nuova Immobiliare Srl, società proprietaria dei terreni dell’area Texas e facente capo ai fratelli Cesaro, che prevedeva la costruzione di ben 140 unità immobiliari su un’area di 60mila mq, collegata alla vicina stazione centrale ferroviaria. Sull’ex Texas, si pronunciarono anche diversi collaboratori di giustizia, in particolare il pentito ed ex imprenditore dei rifiuti, Gaetano Vassallo che nel 2008 dichiarò:
“Mi spiegarono che Luigi Cesaro doveva iniziare i lavori presso la Texas di Aversa e che in quell’occasione si era quantificata la mazzetta che il Cesaro doveva pagare al clan.[…] “
Con la delibera n.19 del 9/03/2011 il Consiglio Comunale di Aversa escludeva l’area ex Texas di proprietà della Nuova Immobiliare srl dall’applicazione del Piano Casa della Regione Campania. Poi il ricorso al Tar che con la sentenza n. 5602 aveva accolto l’impugnazione della Nuova Immobiliare srl della delibera di consiglio comunale n.19 del 9/03/2011, con la quale veniva confermata l’esclusione su tutto il territorio comunale degli interventi previsti dal comma 5 articolo 7 della legge regionale n.1 del 2011, ovvero quella sul piano casa.
Adesso seguirà il ricorso al Consiglio di Stato, e per la difesa è stato conferito l’incarico all’avvocato Antonio Lamberti che rappresenterà il Comune normanno.
{fcomment}.