Il giornalista Mino Jouakim, ex caporedattore del Mattino, ha chiesto il sequestro del film "Fortapàsc", che racconta con alcuni adattamenti la storia del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla Camorra. Jouakim si ritiene offeso dal ruolo svolto dal personaggio Sasà, che nel film è responsabile della «inventata redazione» di Torre Annunziata, che nella realtà era Castellammare di Stabia,
lo ritiene «a lui chiaramente riconducibile e verrebbe dagli autori del film ridicolizzato e falsamente rappresentato». L’ex caporedattore ritiene che «la stessa redazione di Castellammare viene ridicolizzata e diffamata attraverso la rappresentazione di uno squallido ufficio nel quale, oltre al pavido responsabile, lavorano un fotografo tossicodipendente e due giornaliste che, piuttosto che al proprio lavoro, si dedicano esclusivamente alla cura del loro corpo ed affari personali». Come riporta il sito del Mattino, Jouakim ha agito «per sé stesso e per la redazione che dirigeva, un’immagine distorta e fortemente diffamatoria soprattutto in considerazione del suo legame personale e professionale con Siani e dell’appoggio che egli gli garantì costantemente nella quotidiana attività di corrispondente da Torre Annunziata». Il giudice Laura Tricomi, della settima sezione del Tribunale di Napoli ha fissato l’udienza per il 23 aprile.