Nove persone ritenute legate alla fazione del Clan dei Casalesi che fa capo al gruppo capeggiato da Francesco Schiavone “Sandokan”, sono state arrestate dopo alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia coinvolti nelle indagini del triplice omicidio Buonanno-Papa-Minutolo e dell’omicidio di Crescenzo Laiso, che già hanno portato ai recenti arresti dei latitanti Pasquale Vargas e Nicola Panaro. Fra i reati contestati il tentato omicidio di due altri affiliati, il
14 settembre ed il 27 novembre 2009, quando furono rispettivamente feriti Antonio Maione detto “O’ Modenese” (nato a Cento provincia di Ferrara ed anche lui arrestato) e Giancarlo Esposito detto “Gnagnariello”, furono giudicati “rei” di aver picchiato il loro “collega” Nicola Picone detto “O’ Minorenne”. Uno degli arrestati Pietro Falcone è stato arrestato a Marina di Ravenna, è il figlio di Ettore Falcone, uno dei capizona di Aversa ucciso nel 1990 a Parete. Gli agenti lo hanno trovatonell’appartamento della compagna. Fra gli indagati c’è anche Agostino Paciello è risultato ritenuto dagli inquirenti il probabile killer dell’episodio del 27 novembre 2009. Agli arrestati è stata anche contestata un’estorsione nei confronti di un internet point di Aversa, il cui titolare era costretto a versare circa 200 euro a settimana, oltre alle intimidazioni nei confronti dei titolri di un bar. Gli investigatori affermano che: ” Il gruppo mafioso oggetto di indagine operava nell’Agro aversano attraverso la capillare imposizione delle estorsioni ad imprenditori e commercianti e non disdegna di utilizzare costantemente l’intimidazione delle vittime attraverso attentati dinamitardi e gambizzazioni”. Inoltre viene precisato che: “Un formidabile riscontro alle attività di intercettazione in corso ed alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia veniva acquisto in data 3 aprile 2009 con il sequestro a Gaetano Di Biase di una contabilità completa del clan, con l’indicazione di numerosi imprenditori aversani sottoposti ad estorsione, e degli affiliati, liberi o detenuti, destinatari dello stipendio”, non a caso la camorra chiede alle vittime il “regalo per i carcerati”, quello che in Sicilia si chiama “pizzo”. E’ stato fra l’altro accertato un episodio del maggio 2005, allorquando vi fu un momento di forte fibrillazione fra la fazione degli Schiavone e quella dei Bidognetti a seguito di una rissa avvenuta durante una festa privata in Parete, territorio storicamente controllato da Raffele Bidognetti, durante la quale sarebbe stato “offeso” Ivanoe Schiavone figlio di Sandokan. Salvatore Pizzo

ELENCO DELLE PERSONE ARRESTATE:
CACCIAPUOTI Bartolomeo nato il 23 giugno 1973 a S.Maria C.V.,
CAPUTO Orlando, nato a Caserta il 11.12.1987:
CIERVO Bernardo nato il 28 giugno 1983 a Caserta,
DE BIASE Gaetano detto "Burzone", nato il 16 dicembre 1967,
ESPOSITO Giancarlo detto "Gnagnariello", nato il 22 dicembre 1984 ad Aversa,
FALCONE Pietro nato il 27 giugno 1980 ad Aversa,
MAIONE Antonio detto "O’ modenese", nato il 3 aprile 1985 a Cento (FE),
ORABONA Salvatore , nato a Trentola Duventa il 3,2,72;
PACIELLO Agostino nato il 14 marzo 1987 a Caserta,