Il marchio criminale del Clan dei casalesi tira, e nel sottobosco di balordi in cerca di facili guadagni c’è qualcuno che cerca di usare il copyright del potente clan camorristico. Recentemente era capitato nel modenese e nella bassa mantovana, dove una banda di piccoli pregiudicati, solo perché originari di Casal di Principe, compivano estorsioni spacciandosi per “casalesi”,
ma non spiegavano che erano tali solo in riferimento alla loro provenienza geografica e non a quella camorristica. Qualche giorno fa un fatto simile è avvenuto a Roma, dove una coppia è stata arrestata dai carabinieri per estorsione. Una giovane 22enne si spacciava per la nipote del boss dei Casalesi Francesco Schiavone alias “Sandokan”. Insieme al suo convivente albanese, di 25anni, ha estorto 80mila euro ad una donna di 40 anni.