Undici rinvii a giudizio ed un patteggiamento a tre anni di reclusione sono stati decisi oggi dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma Carmine Castaldo nell’ambito del procedimento relativo al crack della finanziaria Finabo. Si tratta di un crack da 100 milioni di euro. Il patteggiamento riguarda Giuseppe Camarotto, legale rappresentante della Finabo.

Il processo per gli altri undici inizierà 12 febbraio davanti IX sezione del tribunale di Roma, sono finiti anche Franco Bonaccorso, considerato amministratore di fatto della Finabo, i promotori della sede centrale di Roma Marco Gradassi e Marco Grandi, della regione Sicilia Ignazio Vaccaro, della filiale di Genova Roberto Gervino e Fabio Massimo Poggi e cinque rappresentanti in attività tra Aversa e Casal di Principe. Questi ultimi sono tutti imparentati tra loro. Su sono costituiti parte civile circa 400 risparmiatori, la Banca d’Italia e l’associazione antiusura Alilacco-Sos Impresa

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Di red