Il Comune di Formia si è costituito parte civile nel processo a carico di Pasquale Ascione, accusato di concorso in intestazione fittizia di beni, aggravata dall’interesse mafioso per aver tentato di agevolare il clan camorristico dei Mallardo di Giugliano. Lo scopo, si legge nell’atto di costituzione, è quello di “collaborare nell’accertamento della verità dei fatti e di richiedere il risarcimento dei danni non patrimoniali ex art. 185 c.p. causati all’immagine della Città di Formia, percepita come territorio infiltrato da clan camorristici, a causa del fatto reato che ha visto la concessionaria di auto sita in Formia depositaria di autovetture fittiziamente intestate ad Ascione Pasquale, al fine di eludere le misure in materia di prevenzione patrimoniale, e con lo scopo di favorire l’associazione di tipo mafioso denominata clan Mallardo”.
Il processo riguarda complessivamente 29 imputati
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