Il TAR Lazio (presidente Domenico Lundini), ha accolto più di dieci ricorsi presentati dall’Associazione A.D.I.D.A. (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare) per conto degli gli insegnanti esclusi dal Tirocinio Formativo Attivo. “Finalmente il TAR ha preso posizione per la prima volta sui TFA censurandone le impostazioni e modalità ed ha accolto tutti i ricorsi presentati dall’associazione aventi per oggetto

l’impugnazione dei test. Abbiamo assistito a concorsi anche con 25 domande annullate su 60, e a quiz che nemmeno una trasmissione televisiva avrebbe mai osato proporre. Così vengono selezionati gli insegnanti? Così si vorrebbe dare ‘l’abilitazione’ a precari storici della scuola che da anni mandano avanti il servizio scolastico nazionale in quanto definiti dalla normativa vigente idonei, possessori di titoli validi all’insegnamento, nonché della professionalità e dei requisiti attitudinali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire e che pertanto dovrebbero ritenersi già di per sé abilitati?

La nostra battaglia è ancora lunga, ma sappiamo di avere l’ausilio di bravi avvocati quali l’Avv. Michele Bonetti e l’Avv. Santi Delia che ringraziamo insieme ai loro collaboratori che da anni ci seguono” riferiscono i coordinatori dell’associazione.

“Siamo veramente soddisfatti” commentano, pieni di orgoglio, l’Avv. Michele Bonetti e l’Avv. Santi Delia “E’ stato un lavoro faticosissimo. Il Miur ha convalidato le prove preselettive ad agosto ed ha anticipato ai primi giorni di settembre quelle scritte impedendo agli insegnanti di esercitare il proprio diritto di difesa nei confronti di un concorso palesemente illegittimo. I posti sono ancora vuoti, ci sono delle università e corsi in cui neanche una persona si è collocata in posizione utile”.

Per Adida il concorso e il decreto che ha generato i TFA sono illegittimi e pesantemente viziati e per questo l’associazione richiede che sia concesso ai precari che essa rappresenta l’accesso diretto ai suddetti corsi, o meglio ancora, sia riconosciuta loro la qualifica evitando loro un umiliante, costoso, impegnativo ed inutile percorso ri-abilitante. Il Legislatore deve prendere contezza e risolvere il problema dei precari di III fascia d’Istituto della scuola. E’ per questo che Adida chiede un tavolo politico e tecnico sulla questione e continuerà con i suoi ricorsi in tutte le competenti sedi, dando apposito mandato agli avvocati Bonetti Michele e Santi Delia di avviare nuove iniziative legali sulla questione, nonché di presentare apposito atto di querela per denunciare gli imbrogli verificatisi durante le prove di accesso al Tirocinio Formativo Attivo e le irregolarità che hanno lastricato l’approvazione del decreto 249/2010 con cui sono stati istituiti i tirocini.

Non va infine dimenticato che tra gli obiettivi che l’associazione si è posta vi sono le Graduatorie Permanenti ad Esaurimento. Per l’associazione l’esclusione dei precari che rappresenta da tali graduatorie e quindi l’impossibilità per essi di vedersi stabilizzati viola il diritto alla sicurezza sociale, al lavoro, e rappresenta quindi un’ingiustizia e un sopruso inaccettabile. Per questo proprio in questi giorni è in fase di avvio un ricorso volto a richiedere l’inserimento dei ricorrenti precari di III fascia d’istituto in tali graduatorie.


Di red