La Quinta sezione penale della Cassazione ha convalidato una condanna per minaccia nei confronti del dirigente di una scuola secondaria di primo grado (ex scuola media) di Novara, che nel riprendere una docente, le aveva detto: "La farò piangere tutta la vita". La sentenza ha evidenziato che il superiore gerarchico non può far valere lo ‘ius corrigendi’ se, nel riprendere un insegnante quando ritiene che sussiste una mancanza, fa ricorso ad "espressioni che trascendono i limiti della correttezza o siano foriere di tratti destinati a mortificare la dignità e il rispetto della dignità umana"
Al contrario le parole pronunciate dal dirigente scolastico, così come si legge dalla sentenza: "Attestano la volontà di turbare la libertà psichica della professoressa, limitandone la libertà morale".