L’anno 2009 per l’agricoltura italiana si può definire un "annus terribilis", con i prezzi delle principali derrate agricole a livelli molto bassi: cereali, latte, carne, Parmigiano ecc. prodotti a sottocosto dagli imprenditori agricoli, per non parlare della stretta creditizia che assilla numerose aziende agricole a cui si è aggiunta la situazione di crisi generale che ha influito negativamente anche sui consumi alimentari.
Reduci dal Natale, sulle nostre tavole imbandite sicuramente non saranno mancati i prodotti tipici, i cibi eccellenti, fra questi, la tradizione culinaria parmense annovera gli anolini con il brodo di cappone. Sfortunato (per tanti motivi) animaletto il predetto pollastro di bassa corte, che evoca però un’elevata citazione letteraria: Renzo Tramaglino, il protagonista dei Promessi Sposi, porta per un regalo alcuni capponi che, invece di solidarizzare fra loro per sfuggire alla cattiva sorte che li attende, non sanno fare di meglio che beccarsi fra loro. L’auspicio per il 2010 – chiosa Fabio Massimo Cantarelli (nella foto) Presidente del Consorzio Agrario di Parma prendendo spunto dalla duplice menzione gastroletteraria – è che il mercato sia più generoso per tutto il mondo agricolo ma anche che i produttori percorrano strade condivise per superare la crisi che imperversa il settore e che la smettano -anche attraverso le loro rappresentanze- di mostrare i muscoli in permanente polemica così- quantomeno- da non essere associati ai manzoniani pennuti.

Di red