Due sequestri in due mesi per la struttura di viale Europa che, dal 28 febbraio, è sede del centro di salute mentale ospitato per 12 anni nel palazzo Orabona di piazza Fuori Sant’Anna preso in affitto dall’azienda sanitaria al costo di 8000 euro mensili. Un costo eccessivo per le casse dell’Asl che ha trasferito il csm in un ambiente ricavato da un corridoio del poliambulatorio sede del consultorio materno infantile e di una serie di servizi importanti del distretto sanitario di Aversa,
quali la dietologia, la neuropsichiatria infantile, l’ufficio vaccinale pediatrico. Una sede provvisoria in attesa della ristrutturazione dell’edificio confinante, di proprietà aziendale, in cui erano gli uffici igiene e vaccinale della città, in disuso da una decina di anni. Una sede che i Carabinieri del Nas hanno decretato essere fuorilegge, stando ai controlli effettuati che hanno portato alla chiusura della struttura per ben due volte. La prima l’11 marzo, dopo un controllo in cui, come si legge nel verbale dell’intervento, erano state rilevate una serie di irregolarità, come l’assenza di una uscita di sicurezza, l’insufficienza degli spazi rispetto all’afflusso di pazienti e quella più grave, contestata al direttore del dipartimento di salute mentale, della mancanza di autorizzazione all’apertura e all’esercizio dell’attività sanitaria, la seconda il 7 maggio. Perché ad un nuovo controllo sono apparse ancora presenti le carenze, segnalate l’11 marzo, che sembrava fossero state eliminate da un intervento tecnico effettuato nella giornata del 6 maggio, costato circa 2 mila euro, come riferito dagli addetti ai lavori realizzati, in quella giornata, da una società che cura la manutenzione delle strutture dell’Asl Caserta. Secondo i tecnici incontrati mentre effettuavano l’intervento, sarebbe bastata l’autorizzazione sindacale all’apertura per riattivare il centro. Invece, dopo solo 24 ore, il 7 maggio, i Carabinieri del Nas hanno apposto nuovamente i sigilli alla struttura che resterà chiusa chissà per quanto tempo ancora, negando la giusta e dovuta assistenza ai circa 2000 pazienti afferenti al centro che era attivo 24 ore su 24. Ma questo a chi interessa? Alla politica certamente no, specie quella locale che ha interesse solo per le toppe d’asfalto di via Roma!.
ANTONIO ARDUINO
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