La storia di una delle più terribili serial killer della storia è stata raccontata a “Il Falco e il Gabbiano” giovedì 14 gennaio su Radio 24. Con i cadaveri delle sue tre vittime fabbricò saponi e con il loro sangue torte e biscotti al cioccolato. La serial killer Leonarda Cianciulli, meglio nota come la saponificatrice di Correggio, che  fu rinchiusa  nell’Opg “Filippo Saporito” di Aversa,

è la protagonista della storia raccontata da Enrico Ruggeri. È il 1939 l’anno in cui scatta qualcosa nella mente forse già labile di Leonarda. La figlia più piccola, Norma, va all’asilo, il figlio Biagio è a scuola, mentre Bernardo e Giuseppe potrebbero essere chiamati a prestare il servizio militare. Leonarda è tanto ossessionata dal terrore di perdere  i suoi figli che una notte sogna la defunta madre, Emilia, che la minaccia e li maledice. Con le sembianze di una Madonna nera le appare in sogno chiedendole vite umane di “innocenti” in cambio di quelle dei suoi figli. Non solo, Leonarda durante il processo racconterà che già anni prima una zingara, le predisse la morte di tutta la sua prole in guerra e la fine della sua vita in manicomio. Forse è per questa maledizione, che la donna decise di far sparire, senza lasciare traccia, tre sue attempate amiche: stregate e uccise per un folle patto di sangue.

Il 20 luglio1946 la saponificatrice di Correggio venne ritenuta colpevole di tre omicidi, del furto delle proprietà delle vittime e del vilipendio dei cadaveri, e condannata al ricovero per almeno tre anni in un manicomio criminale e a trent’anni di reclusione. In molti hanno cercato di ricostruire la vita di quella che è considerata una delle più terribili serial killer della storia. 

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