E’ stata diffusa la notizia che un rapporto denominato “Ossigeno” è stato consegnato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, esso contiene il nome di tutti i giornalisti minacciati dalle organizzazioni criminali, scorrendo l’elenco dei tanti eroi silenziosi, è facile notare che si sono dimenticati i nomi di alcuni che hanno subito minacce eclatanti. Relativamente alla nostre realtà hanno citato la sola, valorosa, Rosaria Capacchione, gli altri, gente che pure racconta il Clan dei Casalesi stando in prima linea, o che a differenza di qualche “eroe” della letteratura racconta la verità, senza scorte e senza rifugiarsi in luoghi segreti. Forse vengono censurati perché non hanno alle spalle strutture di marketing adeguate. Ricordiamo i loro nomi:
Tina Palomba, cronista di giudiziaria del Corriere di Caserta, durante un processo è stata destinataria delle stesse minacce rivolte al giudice Cantone, alla giornalista Rosaria Capacchione, allo scrittore Roberto Saviano;
Mimmo Palmiero, direttore del Corriere di Caserta e Cronache di Napoli, idem come sopra;
Marilena Natale, cronista di nera della Gazzetta di Caserta, nel dicembre del 2008 qualcuno, ad Aversa, le ha messo un proiettile nell’auto, per un periodo è stata sottoposta anche a vigilanza;
Carlo Pascarella, cronista di nera di Buongiorno Caserta, hanno bruciato una proprietà della sorella per intimidirlo, spesso è stato minacciato dalla Camorra che opera a Pignataro Maggiore, dove opera il Clan Lubrano – Ligato;
Enzo Palmesano, ex direttore del Roma, anche lui di Pignataro Maggiore, gli hanno cosparso l’auto di benzina;
Alfredo di Lettera, direttore responsabile di Vitulazio24ore, è finito al pronto soccorso dopo che un imprenditore scontento per un articolo lo pestato per strada.