La giornalista Rosaria Capacchione é stata avvicinata da alcuni familiari del boss Antonio Iovine, detto “O’ Ninno”, che le hanno contestato il contenuto di alcuni articoli relativi al Clan dei Casalesi. L’episodio sarebbe avvenuto la sera dell’11 febbraio nella libreria Feltrinelli del quartiere Chiaia, a Napoli, alla fine della presentazione di un libro su Giuseppe Setola “O’ Cecato”, il capo dell’ala stragista del Clan dei Casalesi.
Un testo scritto dalla giornalista del quotidiano “Il Mattino”, Daniela De Crescenzo, dal titolo "O Cecatò”. Rosaria Capacchione sarebbe stata avvicinata da un cugino di Iovine e della moglie, entrambi di San Cipriano d’Aversa. "L’uomo che si è avvicinato a me l’avrò incontrato tante volte a Caserta ma non mi ha mai detto niente. Mi chiedo perché sia venuto a Napoli a comprarsi il libro e a contestare il contenuto di articoli che risalgono ad oltre un anno fa", aggiunge la Capacchione. Un atteggiamento che "turba e che è di difficile interpretazione", ha detto la giornalista riferendo l’episodio ai giornalisti.

Di red