Esempi da seguire: in Abruzzo tagliati 1521 posti
e alle regionali il Pdl cala del
6,3%, il Pd scende del 13,3% e l’astensione sale a + 17%
Le famiglie degli insegnanti e di quanti lavorano nel mondo della scuola votano e devono far sentire il loro peso, è calato il silenzio sul fatto che il governo voglia licenziare 87mila 341 docenti e 44mila 500 amministrativi. Un’opera che è iniziata nella passata legislatura, infatti, nel totale dei contratti da non rinnovare sono compresi 20mila docenti e 2mila amministrativi tagliati dal governo del centro sinistra. I partiti sembrano essere d’accordo in maniera bipartizan nel mettere sulla strada tante famiglie ed impoverire la scuola, cosa che gli elettori hanno capito benissimo in occasione delle regionali Abruzzesi. Altro che umori politici, le famiglie che hanno a cuore la scuola esistono. Significherà qualcosa il fatto che il Pdl, nonostante abbia vinto, rispetto alle politiche, nella stessa regione, ha preso il 6,3% ed il Pd è calato del 13,3%, nel contempo l’astensionismo è aumentato del 17%. In Abruzzo, secondo una stima della Flc Cgil, il taglio previsto dal Piano programmatico provocherà complessivamente 1521 posti in meno di cui 1135 insegnanti e 386 Ata.