L’imam della moschea di San Marcellino, Nasser Hidouri, è indagato nell’ambito di un operazione della Digos di Venezia, in collaborazione con l’Ucigos, a seguito della quale sono state compiute numerose perquisizioni antiterrorismo in varie regioni. Secondo gli inquirenti sarebbe stato prestato supporto logistico in favore di clandestini provenienti dall’area magrebina, non è chiaro se il religioso sapesse le reali intenzioni di coloro ai quali prestava aiuto. Gli investigatori hanno scoperto che inneggiavano all’11 settembre, sono 26 gli indagati, tutti di nazionalità algerina.
L’indagine è partita dal controllo di tre stranieri, poi spostatisi a Vicenza, che a Napoli gravitavano nell’ambiente della falsificazione di documenti. Si tratta della quarta inchiesta che negli ultimi anni ha toccato il nostro territorio che ospita la moschea più grande della Campania, quella di San Marcellino. Nell’aprile del 2006 con l’operazione “Bon Voiage” svoltasi tra l’Italia e la Francia, furono spiccati 12 ordini di cattura, tra loro anche due italiani: uno dipendente del Comune di Aversa che in cambio di 150 euro “a favore” avrebbe fornito documenti puliti ai terroristi, l’altro il titolare di una ditta di Villa di Briano che avrebbe instaurato rapporti di lavoro fittizi, utili a giustificare la presenza in Italia di presunti affiliati all’organizzazione terroristica. Prima ancora, nel gennaio del 2003, ad Aversa furono compiute sette perquisizioni e tre arresti, anche in quel caso furono trovati documenti falsi, poi nel gennaio del 2004, altri cinque arresti in varie parti d’Italia, e tra queste anche la città normanna ed anche in quel caso si trattava di documenti falsi e finanziamenti. Il primo intervento delle forze dell’ordine pure partì da Vicenza in quel caso furono indagati sette algerini dei quali due sono rinviati a giudizio anche a Napoli. Le inchieste hanno in comune il fatto che coinvolgono sempre cittadini algerini, che appartengono al Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento, ora noto anche come "Al Qaeda islamic Maghreb”, che si oppone al governo di Algeri.

Di sp