Al termine di una trattativa durata oltre quattro mesi, è stato siglato l’accordo sul futuro dello stabilimento Indesit di None (Torino). L’intesa tra azienda e sindacati prevede che l’impianto piemontese continui a produrre lavastoviglie da incasso destinate ai principali mercati dell’Europa occidentale (Italia, UK, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Spagna e Portogallo):
con l’attuale livello di domanda di mercato, questo corrisponde a una produzione di circa 240 mila lavastoviglie l’anno, circa il 70% delle vendite attuali delle lavastoviglie da incasso da 60 cm. “Il compromesso raggiunto – ha dichiarato Marco Milani, Amministratore Delegato di Indesit Company – premia l’impegno congiunto di Azienda e Sindacato per la ricerca di una soluzione condivisa. L’intesa è stata resa possibile anche grazie all’impegno delle Istituzioni locali e nazionali”. Nel periodo compreso tra il 2009 e il 2012 sono previsti 100 prepensionamenti incentivati, di cui la metà nel corso dell’anno. Per gli altri lavoratori coinvolti è prevista la cassa integrazione straordinaria a rotazione. L’Azienda prevede inoltre una serie di incentivi per coloro che sceglieranno l’esodo volontario e si impegna a lavorare per ricollocare i dipendenti presso altre aziende. L’Accordo prevede anche l’impegno dell’Azienda a proseguire nella politica di investimenti, condivisa con le Istituzioni, per il lancio di nuovi prodotti innovativi nel segmento più alto di mercato. La vicenda aveva destato non poche preoccupazioni anche nel nostro territorio, dove Indesit è presente con due grossi stabilimenti a Carinaro e Teverola. Recita una nota del gruppo di Fabriano: “Indesit Company mantiene in Italia, oltre al quartier generale di Fabriano, otto stabilimenti produttivi, il centro ricerche del Gruppo, la logistica e le attività di marketing per un totale di oltre 5.500 dipendenti su un totale di 17.000 a livello mondiale”.