I sindacati hanno riconfermato il loro no al piano di riorganizzazione della Indesit. Ieri (lunedì) al ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto l’incontro convocato dal ministro Flavio Zanonato con le segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm in merito alla vertenza Indesit. ”Fim, Fiom, Ulim hanno illustrato al Ministro le ragioni per cui considerano il piano di riorganizzazione presentato un piano non accettabile – si legge in una nota -:

impoverisce le attività industriali italiane, riduce l’occupazione, prevede la chiusura di stabilimenti e la delocalizzazione di parti consistenti della produzione”. ”Fim, Fiom, Uilm hanno rappresentato al Ministro il rischio concreto di scelte analoghe anche da parte di altri grandi gruppi del settore dell’elettrodomestico, con conseguenze gravissime sul piano occupazionale e per l’intera economia nazionale – prosegue la nota -. Per queste ragioni hanno rappresentato al Ministro la necessità di un intervento di politiche industriali per il settore dell’elettrodomestico e, nei confronti di Indesit, per una modifica del piano industriale”. Zanonato, chiudendo la riunione, riferiscono poi i sindacati, ha dichiarato la volontà del Governo di intervenire per salvaguardare i posti di lavoro e le attività di produzione nel comparto dell’elettrodomestico. Indesit ha proposto investimenti per 70milioni, ma conferma i 1425 licenziamenti. Intanto nella giornata di ieri il titolo Indesit ha segnato un ribasso del 4,63% Per giovedì prossimo potrebbe essere convocato un nuovo incontro fra governo e sindacati, mentre è già in programma uno sciopero per il 12 luglio negli impianti del gruppo.

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Di red