Tante persone della nostra zona ad inizio legislatura, quando hanno visto che il nostro conterraneo Italo Bocchino è stato collocato alla vice presidenza del gruppo del Pdl alla Camera, hanno pensato che il deputato originario di Frignano in una posizione di tale prestigio avrebbe potuto fare molto per il nostro territorio. Complice di questa percezione ottimistica probabilmente è anche l’eccessiva presenza mediatica dell’ex consigliere comunale di Frignano,
da persona che conosce i meccanismi della comunicazione riesce a dichiarare qualcosa su tutte le questioni, come se fosse competente in tutti i rami del sapere, un onnisciente. Per adesso lo abbiamo visto portare a casa ben poco: il “Tapiro” di Striscia la Notizia, avuto dopo una non lusinghera ospitata ad Omnibus, la trasmissione di La 7, dove in difficoltà dialettica con un avversario lo si vide, davanti alle telecamere, ricevere un bigliettino suggeritore dal senatore Latorre, un “avversario” senatore del Pd. Ancor prima ospite all’Università di Tor Vergata era stato pesantemente contestato dagli studenti, quasi contemporaneamente l’inserto economico del Corriere della Sera aveva parlato dei finanziamenti, per carità sicuramente legittimi, dati ad un suo giornale che francamente non molti leggono, l’Umanità. Soldi pubblici che potrebbero servire a ben altro. Poi è stato protagonista delle cronache perchè al centro di un gossip, un giornale gli ha attribuito un presunto flirt con il Ministro Mara Carfagna, prima ancora la deputata Elvira Savino lo aveva definito il “pìù bello del parlamento”. In questi giorni si sta parlando di lui per le verifiche, alle quali si è mostrato disponibile e collaborativo, della Procura di Napoli in merito alla vicenda Global Service per la sua amicizia con l’imprenditore Alfredo Romeo suo socio in un’azienda editoriale. Insomma parole tante e risultati per il territorio di provenienza pochi, solo qualche momento spensierato per i gossip ed il conferimento del Tapiro. Quando si è parlato di lavoro vero ha detto che “nessun insegnante avrebbe ricevuto la lettere di licenziamento”, già, si è dimenticato di dire che non servono lettere, basta non rinnovare i contratti a termine. Sono 87mila 341 insegnanti e 44mila 500 amministrativi della scuola che i “suoi” stanno mandando a casa, e molti sono conterranei. Però si speso quando la Cei ha protestato per taglio di “appena” 120 milioni di euro alle scuole private cattoliche, un’esigenza che il nostro territorio non ha. In che termini la gente la nostra gente si può vantare di avere a Roma un uomo importante come il mancato consigliere comunale di San Marcellino, il mancato sindaco di Frignano e mancato Presidente della Regione?
Salvatore Pizzo