Il bambino colpito da una pallottola vagante adesso vive a Parma dove segue delle cure riabilitative, la mamma è diventata volto dell’Associazione "Vittime Innocenti di Capodanno"

A due anni dalla tragedia il piccolo Karim Hammed, il bambino di Trentola Ducenta ferito da una pallottola vagante che lo colpì nella notte del capodanno che salutò l’arrivo del 2008, è ritornato per un paio di giorni nei luoghi dove ha vissuto fino al giorno della tragedia. Poi con la mamma Rachida è di nuovo partito alla volta di Parma. Il bambino che oggi ha undici anni, infatti e da alcuni mesi ufficialmente un cittadino di Parma. Il ragazzino fu colpito mentre festeggiava il nuovo anno nel cortile della sua abitazione in via Forno a Trentola Ducenta, una pallottola vagante che per adesso è impossibile estrarre dalla sua testa lo ridusse in fin di vita, fu esplosa da un ignoto sciagurato che festeggiava il 2009 sparando colpi di pistola in aria. L’uomo non è stato mai identificato, molto utile sarebbe il bossolo che Karim ha nel suo corpo. Il piccolo sta seguendo delicate cure riabilitative, fino a qualche tempo fa con la mamma è stato ospitato in un’abitazione a Sorbolo, un paese della provincia emiliana, prima ancora in un residence in città a Parma, adesso madre e figlio vivono in una casa famiglia. Karim a causa della pallottola ha una parte del corpo paralizzata, parla pochissimo ed ha perso l’uso di un occhio. Quest’anno ha ripreso anche la scuola, frequenta la quinta elementare. Mamma e figlio sono giunti nel parmense nel 2008, quando il bambino è stato ricoverato nel Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato (Parma), dove ha iniziato il percorso riabilitativo che adesso prosegue presso l’ospedale Maggiore di Parma. La mamma ci tiene a sottolineare la solidarietà che ha trovato nella gente del posto, anche il comune di Trentola Ducenta ha fatto in modo che la famiglia abbandonasse quella casa di Via Forno, nel cui cortile, Karim fu colpito mentre giocava, adesso la sorella, i fratelli ed il papà vivono in un’abitazione messa a disposizione dal comune. La famiglia però si è smembrata: la sorella maggiore va a scuola ad Aversa, il fratello studia a Parma, il papà non ha la possibilità di recarsi spesso a Parma. Rachida non ha un sostegno economico e con il lavoro del papà, che fa l’artigiano bisogna far fronte alle esigenze del resto della famiglia, per questo la donna, recentemente attraverso il nostro giornale, ha lanciato nuovamente un appello: cerca un lavoro, anche part-time, per poter affittare una casa e ricongiungere la famiglia. Sul fronte delle indagini non ci sono novità, l’omertà regna sovrana. La signora Rachida in occasione di questo capodanno è diventata simbolo dell’associazione “Vittime innocenti di Capodanno”, un altro volto di questa associazione è Carmela Veropalumbo, moglie di Giuseppe, 30enne ucciso nella notte del Capodanno 2008. L’associazione chiede alle istituzioni che alle persone colpite da colpi di arma da fuoco durante il Capodanno, sia riconosciuto lo status di vittima innocente della criminalità, così avrebbero diritto anche ad un sostegno di tipo economico. Karim in questi due anni ha subito cinque operazioni chirurgiche.
Salvatore Pizzo