
Dopo le lamentele di numerose persone impaurite per la pericolosità della copertura della Cassa Armonica, situata nella Villa Comunale in piazzetta Principe Amedeo, ieri l’amministrazione ha provveduto ad inviare sul luogo alcuni lavoratori socialmente utili per delimitare l’area. Per il momento si è giunti alla semplice interdizione della struttura che da anni verte in uno stato di degrado, ma appare davvero singolare che la vicinanza della Cassa alla casa comunale, non abbia destato preoccupazione in alcuno ne tantomeno indotto nel tempo chi di dovere a prendere provvedimenti a riguardo.
D’altronde non c’è da meravigliarsi visto lo stato dei numerosi monumenti pericolanti e pericolosi, che invece di attrarre visitatori intimoriscono perfino gli stessi cittadini, allontanando di fatto un’indiscussa fonte economica per tutto il territorio. Scelta davvero bizzarra quella di decentrare il turismo potenziando il dissesto, ma al momento ancor più del decoro e dell’immagine a preoccupare gli aversani è il pericolo delle lastre di vetro che, staccandosi dalla copertura potrebbero decapitare o ferire i passanti. Di recente il centralino dei vigili del fuoco è stato sommerso di telefonate, affinché si scongiuri una tragedia simile a quella verificatasi alla Galleria Umberto I di Napoli, con la perdita di un ragazzo di soli 14 anni. Molti hanno tenuto a precisare, denunciando lo stato dei luoghi al 115, che La Villa Comunale è frequentata abitualmente da gruppi di ragazzini e da famiglie con bambini, i quali potrebbero sfuggire dal controllo dei genitori incorrendo in seri rischi. La collettività attende dunque che finalmente si giunga al tanto anelato restauro, possibilmente senza fiaccolate in ricordo di vittime innocenti.
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