L’intellettuale luscianese Nicola Turco non si ferma è prosegue nella sua strada di moralizzatore della politica: dopo che alle ultime elezioni regionali è riuscito in un’impresa unica, che appassionerà sicuramente gli esperti di politologia, che non mancheranno di studiare le dinamiche che appartengono a quel movimento di massa che presiede, Alleanza di Popolo, ha riunito la moltitudine
degli iscritti al suo movimento ad Ischia, un’assemblea programmatica in cui ha azzerato tutte le cariche del partito, per organizzarsi meglio alle comunali di Napoli, del resto un dottore della politica come lui non potrebbe non partecipare ad un appuntamento così importante. Soprattutto da persona cristallina qual è, ha ribadito che non vuole all’interno del suo partito persone che possano infangarne il buon nome. Alleanza di Popolo ha un immagine assai specchiata: ha totalizzato la bellezza dell’1,43% dei voti, praticamente Caldoro avrebbe vinto lo stesso, ma il contributo aggiuntivo, è un apporto che fiorisce genuino humus delle nostre ben concimate terre le quali hanno regalato all’Italia un leader del calibro di Nicola Turco. L’immagine del partito di Turco è limpidissima, dopo ad aver appoggiato Caldoro nonostante questi poteva farcela anche senza quei voti, ha eletto un unico consigliere regionale, l’uscente Roberto Conte (ex Verde, poi Margherita e poi ex Pd), già condannato in primo grado a due anni e otto mesi per concorso esterno in associazione camorristica. Tuttavia il partito di Turco non ha potuto usufruire di Conte come consigliere, perché è stato emesso un decreto di sospensione in attesa della definizione finale della vicenda giudiziaria. Il dottore di Lusciano intanto continua ad essere un uomo coerente, lui non vuole nel partito chi possa infangare il nome del partito.
Anonimo Luscianese
Anonimo Luscianese