La deriva “casertana” verso cui viaggia Aversa è senza precedenti: il Sindaco del capoluogo normanno, Domenico Ciaramella, non fa misteri di essere intenzionato a valutare persino l’ipotesi di una candidatura alla presidenza di quella Provincia di Caserta, entità che ci è imposta con la forza della legge ma che non ci appartiene. Sembrano lontani i tempi in cui Ciaramella precisava di essere il primo cittadino della prima città dell’Aversano e non della “seconda città” del casertano, come amano affermare tanti genuflessi alla potestà provinciale di Caserta;
il più autorevole dei nostri parlamentari locali, Pasquale Giuliano, che recentemente è stato nominato coordinatore del Pdl di quell’area territoriale, per adesso non ha imposto alcuna differenziazione tra il nostro territorio e Caserta, nulla gli vieta di istituire un coordinamento autonomo dell’Aversano svincolato da quello che ha sede in località Caserta, sarebbe una scelta coerente con la sua storia parlamentare visto che è stato uno dei più attivi sostenitori dalla Provincia di Aversa, la provincia negata;
ambienti locali del Pdl stanno sponsorizzando come candidato a sindaco di Aversa un consigliere regionale, Giuseppe Sagliocco, il quale quando il Parlamento regionale si espresse favorevolmente all’istituzione della Provincia di Aversa votò contro.  Aversa non merita tutto questo, relegata ad un ruolo di subalternità a Caserta quindi lontana dagli scenari che contano.  La casertanizzazione della nostra città ha recentemente messo a segno un grosso colpo, con il silenzio assenso dei maggiorenti locali è stato messo a segno un blitz che ha umiliato ancora una volta Aversa e la sua dignità, hanno smantellato l’Asl che già portava un nome indecoroso “Caserta 2”, messo lì tanto per ricordarci che Caserta fosse “prima” e noi “secondi”, adesso l’Asl alla quale apparteniamo è quella di Caserta.
Il loro prossimo obiettivo è quello di casertanizzare l’Università, ma in quel caso non basta ammaliare i politici locali, gli accademici sono di ben altra tempra e sarà più dura appioppare all’ateneo il marchio di Caserta.
Salvatore Pizzo

Nella foto opra a sinistra Ciaramella, a destra Giuliano