scheda nulla Nel 53° giorno di sospensione della libertà sindacale nel Parmense (unica parte d’Italia dove è stato addirittura emesso un provvedimento formale), il Pd svolge le elezioni primarie in alcuni comuni senza fare un minimo accenno a questo grave vulnus democratico: ciò conferma che le strutture politiche sul territorio non determinano alcunché:

hanno abdicato al controllo della pubblica amministrazione, comandano i burocrati, purtroppo i politici non sono nessuno: siccome si dà il caso chiedono loro i voti ai cittadini, dovrebbero fare semplicemente il loro mestiere, prendere i funzionari che siedono negli enti per la collottola (metaforico) è comunicargli che se vogliono “comandare” devono candidarsi. E’ deprimente che cinque partiti di maggioranza: Pd, Nuovo Centro Destra, Scelta Civica, Popolari per l’Italia e Udc, non hanno potere di “sensibilizzazione” diretta sui dirigenti pubblici, tanto che un qualsiasi direttore provinciale della Ragioneria dello Stato si permette con una sua “disposizione” di eliminare un diritto come quello delle libertà sindacali (e solo a Parma come fosse cosa sua!). I segretari provinciali dei partiti di governo (di qualsiasi governo…) dovrebbero essere delle autorità politiche sul territorio, in realtà ha più potere un burocrate. Una situazione che ha indotto la Gilda degli Insgnanti di Parma a proclamare lo sciopero della scheda nulla. Sulla sospensione dei diritti sindacali sono state queste le miti reazioni “spintanee” della politica Parmense: interrogazioni dei parlamentari Pagliari e Maestri che sono entrambi del Pd. Il loro partito dovrebbe disporre non interrogare; l’Italia dei Valori, che non è in Parlamento ha emesso un comunicato di solidarietà; dopo aver chiesto un incontro ai segretari provinciali dei partiti di maggioranza, solo la segretaria provinciale di Scelta Civica, Uliana Ferrarini, ha incontrato la Gilda per farsi rappresentare la questione. Per adesso permane la pretesa che qualunque dipendente statale volesse cancellarsi o iscriversi ad un sindacato debba comunicarlo al proprio capo ufficio, il quale stando alla volontà di chi ha disposto dovrebbe persino controfirmare la modulistica. Di fronte a questa vergogna giovedì ci sarà una prima assemblea in 11 scuole Parmensi, in cui verrà dato formalmente il via alla protesta della scheda nulla.
Gilda degli Insegnanti – Parma
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