Care ragazze e cari ragazzi, desidero innanzitutto complimentarmi con voi e con i vostri insegnanti per questa iniziativa editoriale, che rappresenta un contributo prezioso nel ricordare il valore sempre attuale della nostra Costituzione, a 60 anni dalla sua entrata in vigore. Un illustre costituente, Piero Calamandrei, scrisse che la Costituzione è come un’automobile; ferma e inutile senza la benzina.E la benzina è la partecipazione attiva, la passione politica, l’impegno di ognuno di noi. Quell’impegno, forte, che è chiaramente riconoscibile nei vostri elaborati scritti e nei vostri disegni, attraverso i quali vi siete posti interrogativi, e avete sviluppato riflessioni, su temi fondamentali come la libertà, l’uguaglianza, il lavoro, la famiglia, l’immigrazione, l’istruzione, la legalità. Il titolo che avete scelto per questo volume – “La Costituzione dopo 60 anni: principi sempre attuali ma talvolta negati” – mi offre l’occasione per ricordare che laddove c’è la percezione di una negazione di alcuni valori che la nostra Costituzione sancisce vuol dire che quella Carta è ancora, in parte, un ideale da perseguire, una speranza da trasformare in realtà, un impegno di lavoro da compiere. Insieme. Affido pertanto anche a voi il compito, esaltante e faticoso a un tempo, di continuare su questa strada, conservando, anche quando sarete cittadini adulti, l’energia, l’entusiasmo, la passione, i sogni e la determinazione della vostra età.