Il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana da qualche giorno ha un nuovo presidente che è un produttore dell’aversano, Francesco Serra, in realtà si tratta di un ritorno perché già in passato ha ricoperto la stessa carica. Speriamo che il neo eletto faccia in modo che il Consorzio abbandoni l’assurda allocazione in cui è adesso,
si trova a San Nicola La Strada un paese dalle parti di Caserta, da quelle parti la regina dei formaggi viene prodotta in quantità minime, ammesso che qualcuno lì sappia produrre Mozzarella Aversana. Una scelta assurda quasi suicida, come se i produttori di Parmigiano Reggiano se ne andassero in provincia di Pavia. Inoltre questo Consorzio riconosce come “campana” anche la mozzarella prodotta da caseifici pugliesi e laziali, eppure la geografia non ammette opinioni. Chissà se Serra riuscirà a far sì che la Mozzarella di Bufala dei nostri mazzoni ritorni ad essere Aversana (come area territoriale e non come città), e che il Consorzio che la dovrebbe tutelare e rappresentare abbia una degna sede ad Aversa e non in altre parti del territorio nazionale. I precedenti purtroppo non sono buoni, Serra è stato presidente già dal 2001 al 2007 e sotto il suo mandato, come negli altri, il marchio “Aversa” è scomparso sempre di più, una fissazione filo casertana che ha prevaricato sempre di più. Serra è titolare della Casearia Olimpica di Lusciano, un’azienda recentemente finita nel mirino del Clan dei Casalesi i cui emissari hanno esploso contro la sede anche dei colpi d’arma da fuoco.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo