L’avvocato foggiano Nicola Marino, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, in una recente intervista parlando dell’istituendo Tribunale di Napoli Nord, che finalmente unisce la conurbazione aversano – giuglianese, dandole la dignità che merita almeno sotto il profilo giudiziario, “(…) nuovo e costoso tribunale di Aversa, in provincia di Caserta.
Una struttura che dovrebbe soddisfare un’utenza che è, oltretutto, della provincia limitrofa, quella di Napoli Nord”. Anche lui sposa la crociata contro il Tribunale che finalmente unisce un territorio omogeneo: Aversa non è una città casertana, la cosiddetta Provincia di Caserta non la riguarda, e l’area giuglianese, schiacciata dal napolicentrismo, è omogenea a quella aversana. Difficile parlare di un contesto locale senza viverlo giorno per giorno. Probabilmente si tratta del risultato del pressing portato avanti da un certo numero di avvocati, che esercitano nei paesi che ruotano intorno ad Aversa e Giugliano, contrari al fatto che in città abbia sede quello che diventerà uno dei primi cinque tribunali italiani. Diversa ed opposta la posizione dell’Associazione Forense Normanna. Intanto dalla politica, precisamente dal Pd, arriva una posizione favorevole al Tribunale quella espressa dalla deputata Pina Picierno, che smentisce così alcuni rappresentanti del suo partito che nei giorni scorsi avevano parlato a ruota libera. Un aiuto al dibattito certamente lo darà il Consiglio comunale aperto che si svolgerà (martedì) oggi ad Aversa.
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