di cicco luigiGli amministratori di un comune come quello di Lusciano, i cui organi in passato sono stati più volte sciolti per infiltrazioni o condizionamento camorristico, dovrebbero essere maggiormente sensibili al fatto che un loro concittadino, figlio di uno dei principali boss della zona, abbia scritto un libro “Gramigna” in cui denuncia e racconta il disagio di un giovane predestinato ad ereditare il potere criminale che per diritto di successione gli sarebbe toccato.

Un ragazzo che ha avuto il coraggio di rinunciare a quella vita e non farsi convincere dall’antistato, scegliendo di stare con lo Stato. Il testo che Luigi di Cicco ha scritto a quattro mani con il giornalista Michele Cucuzza, dovrebbe essere fatto proprio dai maggiorenti luscianesi, ma in realtà sono loro i primi a snobbarlo. L’autore viene invitato ovunque in Italia per raccontare la sua vicenda, che ha interessato anche la stampa straniera, mentre gli amministratori del suo comune di nascita lo ignarano. Nei giorni scorsi a Lusciano si è tenuto il convegno “Sicurezza e Legalità a Lusciano ed in Terra di Lavoro”, organizzato dalla stessa amministrazione comunale a Palazzo Ducale, che ha visto gli interventi, tra gli altri, dei sottosegretari alla Giustizia ed alla Difesa, rispettivamente Cosimo Maria Ferri e Gioacchino Alfano, del sostituto procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e con l’assessore alla Legalità del Comune di Lusciano Raffaele Esposito, ovviamente c’erano anche i vertici locali delle forze dell’ordine. Unico grande assente Di Cicco, eppure solo qualche settimana prima Cucuzza e lo stesso Di Cicco avevano avuto contatti con gli amministratori luscianesi per fare qualcosa che sensibilizzasse i giovani, ma evidentemente servono solo passerelle e nessun caso concreto da cui prendere spunto per pedagogizzare le giovani generazioni. Eppure Di Cicco, solo qualche settimana fa insieme allo stesso sottosegretario Ferri è stato ospite d’onore a Palazzo Ferrajoli ad un appuntamento organizzato nel cuore di Roma proprio per presentare il suo libro. Lusciano nel frattempo tace.

Salvatore Pizzo


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