Ieri sera, il cadavere di una donna è stato ritrovato in una strada sterrata nei pressi del Lago Patria a Giugliano. La vittima è Ivanica Sanda, una 25enne rumena, che probabilmente si prostituiva.
Sul posto sono giunti i Carabinieri coordinati dal capitano Francesco Piroddi e gli uomini della Polizia Scientifica, per ricostruire l’accaduto e per repertare elementi utili alle indagini. E’ emerso che la ragazza è stata colpita con un corpo contundente sull’osso occipitale, che ne ha provocato la morte. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi di un gioco erotico finito male o di una violenza sessuale culminata con l’uccisone della giovane, ma la tesi più accreditata dagli investigatori sembra essere quella relativa all’azione di un serial killer. Solo pochi giorni fa infatti, un’altra donna, una prostituta di 30 anni è stata uccisa e poi ritrovata sulla Domitiana nel comune di Castelvoturno, poco distante da dove è stata effettuata la seconda macabra scoperta. Ad avvalorare la tesi dell’azione di un assassino seriale, oltre alle analogie tra le due vittime e alla vicinanza dei luoghi di ritrovamento, contribuiscono gli accertamenti della Scientifica che hanno stabilito che la mano criminale avrebbe agito in entrambi i casi con la volontà di uccidere.
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